Psicologia dell’Età Evolutiva

Psicologia degli Apprendimenti

La psicologa dell’età evolutiva si occupa di consulenza, valutazione e intervento nell’ambito delle difficoltà e disturbi che si possono presentare in bambini e ragazzi in età scolare (indicativamente dai 5 ai 18 anni), con l’obiettivo di migliorare il loro benessere attraverso una presa in carico globale che prevede sia un intervento diretto con il bambino/a ma anche un coinvolgimento di famiglia e scuola. Il servizio si occupa di effettuare un inquadramento diagnostico e di proporre dei percorsi di intervento per il potenziamento delle abilità e per un miglior adattamento nei diversi contesti di vita.

Il servizio si occupa della diagnosi e trattamento di:

  • Disturbi specifici di apprendimento (DSA): dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia
  • Difficoltà e disturbi della regolazione dell’attenzione e del comportamento (ADHD)
  • Difficoltà di comportamento
  • Difficoltà di apprendimento e cognitive non specifiche
  • Disturbi dell’apprendimento non verbale
  • Difficoltà di apprendimento (comprensione del testo, problem solving, produzione scritta)
  • Difficoltà di natura neuropsicologica (memoria, funzioni esecutive, abilità visuo-spaziali)
  • Difficoltà di studio
  • Difficoltà nella sfera emotivo-motivazionale associate a difficoltà scolastiche
  • Identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento in età prescolare e nei primi anni di scuola primaria attraverso l’analisi dei prerequisiti dell’apprendimento

Le attività del servizio di psicologia dell’età evolutiva

Il lavoro della psicologa dell’età evolutiva prevede:

  • percorsi di valutazione diagnostica
  • percorsi di intervento
  • consulenze psicoeducative per genitori e insegnanti
  • percorsi di parent-training
  • consulenze a scuola e famiglia per la stesura del piano didattico personalizzato

Che cos’è la valutazione diagnostica?

Si tratta di una valutazione che mette in luce punti di forza e debolezza del bambino/a e comprende:

  • Valutazione cognitiva
  • Valutazione degli apprendimenti scolastici (lettura, scrittura, calcolo, comprensione del testo, soluzione di problemi, produzione scritta)
  • Valutazione neuropsicologica (attenzione, funzioni esecutive, memoria, abilità visuo-spaziali)
  • Valutazione del comportamento e degli aspetti emotivi-motivazionali

 

La valutazione diagnostica prevede

  • Un primo colloquio con i genitori
  • Alcuni incontri di osservazione e valutazione testistica con il bambino/a
  • Un incontro di restituzione con i genitori per la descrizione dei dati raccolti

Cosa permette di individuare la valutazione diagnostica?

Una valutazione diagnostica permette di ottenere un profilo funzionale delle abilità del bambino/a, dello stile di apprendimento, dei suoi punti di forza e debolezza. Dalla valutazione può emergere un quadro di disturbo del neurosviluppo (come ad esempio: disturbo specifico di apprendimento, disturbo da deficit di attenzione, o di altro tipo) o di difficoltà. Qualsiasi sia l’esito, la valutazione è un passo fondamentale poter impostare un intervento efficace.

Quali sono i percorsi di intervento?

Dopo la valutazione se sono emerse difficoltà specifiche è utile intraprendere un percorso di intervento per la riabilitazione delle abilità deficitarie, il potenziamento delle abilità preservate e l’acquisizione di strategie metacognitive per affrontare e compensare le difficoltà.

I percorsi di intervento che vengono proposti, a seconda della situazione specifica, sono:

  • trattamento delle difficoltà e disturbi specifici di apprendimento (DSA), prevedono interventi riabilitativi o di potenziamento delle abilità risultate carenti nella valutazione (lettura strumentale, ortografia, calcolo, comprensione del testo, produzione scritta, soluzione di problemi)
  • intervento nell’ambito dei disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD) e delle problematiche di comportamento, prevede un percorso autoregolativo per il bambino/a (attenzione, autocontrollo, funzioni esecutive), spesso associato ad un percorso di parent training per genitori (consulenze psico-educative per la gestione delle regole e dei comportamenti problematici) e a consulenze per la scuola
  • percorsi per l’acquisizione di un metodo di studio efficace per studenti con DSA, ADHD, difficoltà di apprendimento e difficoltà motivazionali
  • percorsi per l’avvio all’uso di strumenti compensativi tecnologici per lo svolgimento dei compiti e lo studio (quali sintesi vocale, realizzazione di mappe concettuali, videoscrittura)
  • potenziamento dei prerequisiti dell’apprendimento per bambini della scuola dell’infanzia o dei primi due anni di scuola primaria a rischio di DSA

Approfondimenti legati a questo servizio