Supporto alla Genitorialità

Supporto alla Genitorialità

La crescita di un figlio comporta continui cambiamenti che richiedono la conquista di sempre nuovi equilibri da parte di tutta la famiglia. Ogni figlio è “unico” e quindi anche il genitore deve essere “unico” nel rapporto con lui/lei.

Non esiste una ricetta preconfezionata o perfetta, ma esiste un rapporto in continua evoluzione. Pertanto anche un genitore può sentire il bisogno di un consiglio e di un confronto con qualcuno di esperto che possa non solo rassicurarlo ma anche essere in grado di dargli una chiave di lettura nuova su quello che sta succedendo a casa, a scuola, nella relazione genitore-figlio.
I colloqui di sostegno alla genitorialità sono infatti dei percorsi brevi a carattere psico-educativo su tematiche evolutive dalla nascita del bambino fino ad arrivare all’adolescenza. In questo tipo di colloqui si affrontano i problemi specifici o le tematiche che più stanno mettendo alla prova la vita quotidiana della famiglia e del bambino, mantenendo un occhio attento alle risonanze emotive che vive il genitore stesso. Sono colloqui caratterizzati da una parte, da un approccio più pratico al “problema” contingente, e dall’altra alle emozioni coinvolte in tutto il sistema familiare. Ecco perché è consigliata la presenza di entrambi i genitori, se possibile anche nelle situazioni di divorzio/separazione. A tal fine i colloqui, ove possibile, sono svolti con la maggiore flessibilità oraria (tardo pomeriggio) per permettere la presenza di entrambi i genitori.

Alcune delle situazioni più frequenti che possono portare i genitori a richiedere un colloquio di sostegno sono:

  • la nascita di un fratellino/sorellina
  • il bambino con un’estrema selettività nel rapporto col cibo
  • il bambino che trova difficoltà ad addormentarsi o a dormire da solo
  • la gestione delle regole nelle varie fasi della crescita (infanzia, preadolescenza e adolescenza)
  • il bisogno di trovare le parole più giuste per comunicare al bambino la separazione dei genitori o l’arrivo di un nuovo compagno/compagna
  • la gestione emotiva di un lutto
  • il bambino con disturbi d’ansia
  • il bambino con disturbo del neurosviluppo (come lo spettro autistico)
  • il bambino oppositivo-provocatorio
  • il bambino con disturbi d’attenzione ed iperattività (ADHD)

I colloqui di sostegno alla genitorialità vengono inoltre spesso affiancati alla terapia individuale col bambino, in quanto coinvolgere tutto il nucleo familiare permette un lavoro terapeutico più efficace e duraturo nel tempo.

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