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    22Lug

    La nascita di una mamma

    by Irene Volpato - Ostetrica

    Un vecchio proverbio africano dice “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”.

    Nei primi mesi di vita un bambino, per crescere, ha bisogno quasi esclusivamente della propria mamma che ha in sé tutte le potenzialità per nutrirlo da un punto di vista fisico attraverso il proprio latte, ma anche da un punto di vista intellettivo, attraverso gli stimoli sensoriali; il contatto costante mamma/bimbo coinvolge  tatto, olfatto, udito e vista (non a caso i neonati vedono in maniera nitida fino a circa 20 cm da sé ovvero la distanza che intercorre tra i loro occhi e quelli della mamma durante la poppata).

    Quando nasce un bimbo però, nasce anche una mamma e questa “metamorfosi” richiede tempo ed energia. Tempo in cui la mamma si mette in ascolto dei propri bisogni ed impara a capire quelli del proprio bambino. Una mamma a partire dalla gravidanza impara a fare spazio fisico e mentale dentro di sé per accogliere una nuova vita. Questa dimensione si amplifica ulteriormente nel momento in cui il bimbo nasce; istintivamente una mamma mette in secondo piano sé stessa per dedicarsi totalmente al figlio: prendersi cura di una nuova creatura è tanto meraviglioso quanto impegnativo. 

    Il passaggio da figlia a madre ha bisogno di essere sostenuto: una mamma riesce a prendersi davvero cura del proprio bimbo quando c’è qualcun altro che continua a prendersi cura di lei (il famoso villaggio di cui parla il proverbio).

    Di questo villaggio ne è parte il neo papà, che a volte si sente figura marginale ma è invece protagonista tanto quanto la mamma, perché può ritagliarsi dei momenti col bimbo solo ed esclusivamente suoi: come il cambio pannolino, il momento dell’addormentamento o del massaggio, permettendo alla mamma di dedicarsi qualche momento per sé stessa come una doccia rilassante o un pasto consumato in tranquillità.

    Questo villaggio può avere il volto della nonna, che aiuta la neomamma concretamente nella gestione della vita quotidiana (proponendosi come aiuto nelle faccende domestiche o nel preparare il pranzo o la cena) ma anche sostenendola nelle scelte: se una mamma sceglie di allattare, avere al suo fianco la propria mamma che la sostiene nei momenti di difficoltà e che gioisce dei momenti di conquista e tenerezza è tra i fattori che maggiormente determinano la buona riuscita dell’allattamento. La precedente generazione femminile è diventata madre nel periodo del boom del latte artificiale, quindi non di rado le attuali nonne non hanno provato sulla propria pelle gioie e difficoltà dell’allattamento al seno; nonostante ciò questa può essere un’occasione per riscattarsi cercando di sostenere la neomamma nella propria scelta.

    Villaggio può essere la vicina di casa che si propone di preparare un pasto e prendersi cura di eventuali fratelli maggiori o un’amica che può stare vicina alle neo mamma con atteggiamento di ascolto non giudicante.

    Villaggio infine è anche un gruppo di mamme che sta vivendo nello stesso momento la nuova esperienza di maternità. Fare gruppo già dal periodo della gravidanza permette di affrontare insieme dubbi, timori e gioie non sentendosi sole: un gruppo al femminile che vive e condivide il momento di maggiore creatività che una donna può sperimentare, ovvero quello della nascita, è una grande risorsa.

    Quando chi sta accanto ad una neo mamma si unisce e fa rete per tutelarla e sostenerla, una donna riesce a crescere il proprio bimbo con maggiore serenità.

    Di recente ho letto una riflessione che mi è rimasta impressa perché la ritengo assolutamente veritiera ed attuale: “Non è la maternità che esaurisce, lo è crescere in una società che non sostiene né si prende cura delle donne e dei loro figli; non è la maternità che esaurisce ma stare da sola e dover fare più di quanto nessuno dovrebbe”.

    Pagina del servizio di riferimento

    Se ti interessa questo argomento potresti trovare utili le pagine dei Percorsi Pre e Post Parto.

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    16Lug

    Recupero funzionale post-trauma

    by Letizia Gazzetto - Fisioterapista

    La riabilitazione post traumatica o post chirurgica è un percorso che mira a ristabilire il completo recupero della funzionalità e delle attività motorie del paziente, dopo un intervento chirurgico o un evento traumatico.

    Il fisioterapista si occupa di guidare il processo di guarigione, in modo che si svolga velocemente e senza troppe difficoltà, rieduca la parte interessata per migliorare il movimento in termini di quantità e qualità.

    Prevede una serie di esercizi riabilitativi, secondo tecniche adattate “su misura” del paziente, in base all’età, alle necessità ed alle caratteristiche fisiche e fisiologiche.

    É indicata per dolore e limitazione funzionale di spalla, anca, ginocchio, piede e caviglia (tendinopatie / distorsioni), colonna vertebrale, gomito e mano.

    Naturalmente anche traumi di natura neurologica centrale o periferica come ictus e neuropatie (sindrome del tunnel carpale, sciatalgie…) richiedono un appropriato approccio e percorso riabilitativo funzionale alla riduzione della sintomatologia dolorosa, per favorire un corretto recupero funzionale.

    L’evento traumatico

    La struttura interessata dal trauma o dall’intervento chirurgico, va protetta. Questo spesso corrisponde ad un periodo di immobilizzazione o riposo, per impedire alla lesione stessa di peggiorare.

    L’immobilizzazione forzata (fisiologica e non) ha tuttavia degli effetti negativi: i muscoli si atrofizzano, i tendini si indeboliscono, le articolazioni si irrigidiscono, il circolo sanguigno e linfatico scorre più faticosamente causando stasi ed edemi.

    Tali effetti negativi rallentano o in alcuni casi possono bloccare il processo di guarigione.

    Processo di guarigione ed inizio del percorso riabilitativo.

    Il trattamento riabilitativo ha lo scopo di ridurre gli effetti negativi di cui sopra, per privilegiare il recupero funzionale.

    Il fisioterapista durante il percorso riabilitativo si occupa di guidare il processo di guarigione, contrastare rigidità, gonfiore, perdita di tono muscolare, ridurre il dolore, velocizzare i tempi di recupero, migliorare la qualità del recupero funzionale (es. deambulazione, presa e manipolazione …).

    La rieducazione funzionale

    Già nella primissima fase acuta e poi nella guarigione, il fisioterapista si occupa di riportare la zona lesa al normale funzionamento.

    Gli obiettivi primari sono il recuperare tono muscolare e mobilità delle articolazioni irrigidite attraverso tecniche manuali opportune o esercizi terapeutici; stimolare e recuperare la propriocezione e la qualità del movimento (come prima dell’evento traumatico); correggere eventuali vizi posturali o disfunzioni del movimento; riprendere la propria attività lavorativa, sociale e sportiva nel più breve tempo possibile.

    Qui a “le Metamorfosi” il paziente può disporre di personale qualificato e di un team composto da varie professioniste della riabilitazione, aspetto che spesso fa la differenza nella qualità del recupero funzionale del paziente.

    Pagina del servizio di riferimento

    Se ti interessa questo argomento potresti trovare utile la pagina del recupero funzionale post trauma.

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    5Lug

    Prerequisiti psicomotori degli apprendimenti: non solo grafo-motricità!

    by Silvia Sorzato - Neuropsicomotricista

    Nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria i bambini si confrontano per la prima volta con nuovi apprendimenti, quali lettura, scrittura e calcolo. Perché ciò avvenga nel miglior modo possibile è importante che il bambino possieda una serie di prerequisiti e abilità di base che coinvolgono non solo la sfera linguistica, ma anche quella motoria.

    Ed è qui che entra in gioco la neuropsicomotricità per sostenere e potenziare le abilità già presenti ed individuare possibili fragilità, che potrebbero interferire con il percorso scolastico, in modo da intervenire in modo precoce.

    I prerequisiti psicomotori degli apprendimenti

    Nei primi anni di vita i bambini esplorano e conoscono il mondo circostante attraverso il corpo ed il movimento. Tramite le esperienze motorie il bambino sviluppa non solo le proprie abilità fisiche, ma anche le competenze cognitive. Esistono dunque una serie di competenze motorio-prassiche e visuo-spaziali che fungono da fondamenta per la successiva acquisizione degli apprendimenti.

    Motricità globale ed equilibrio

    Riguarda la coordinazione tra le principali parti del corpo e consente di avere un buon controllo del proprio corpo, che permetterà l’acquisizione di un’adeguata postura, fondamentale durante le attività di scrittura, ma utile anche a permettere maggiori livelli di concentrazione, per favorire gli apprendimenti in generale.

    Buone abilità motorie globali permettono inoltre un miglior sviluppo della motricità fine, che porterà ad una corretta impugnatura dello strumento grafico e ad un buon controllo del gesto durante le attività di scrittura.

    Motricità fine

    Fa riferimento a tutti i movimenti di mani e dita utili a manipolare oggetti di piccole dimensioni e a svolgere attività prassiche quali tagliare, fare nodi, strappare, ecc. Il loro corretto sviluppo è fondamentale per sostenere l’attività di scrittura.

    Coordinazione oculo-manuale

    Ossia la capacità di coordinare vista e movimenti delle mani, indispensabile per acquisire la scrittura.

    Percezione corporea

    Riguarda la consapevolezza del proprio corpo, delle parti che lo compongono, dei movimenti svolti, della lateralità (cioè della consapevolezza di destra e sinistra) e del proprio tono (ossia percepire rilassamento e contrazione muscolare). Ciò permette migliori movimenti fini grazie alla maggior conoscenza del proprio corpo e favorisce il controllo tonico-posturale, fondamentale per le attività di scrittura.

    Abilità prassiche

    Si tratta di un insieme di movimenti coordinati in funzione di un’intenzione o un risultato. Possono prevedere o meno l’utilizzo di oggetti (ad esempio tagliare, allacciare le scarpe, andare in bicicletta, mimare un’azione). Queste competenze sono importanti per saper organizzare i movimenti utili alla scrittura, ma anche per saper coordinare lo sguardo nella scrittura e riuscire a copiare da un modello fornito.

    Abilità visuo-spaziali e visuo-percettive

    Ci consentono di percepire gli stimoli visivi e stimare le relazioni spaziali che intercorrono tra noi e gli oggetti, tra gli oggetti stessi o parte di essi e l’orientamento degli

    stimoli. Queste abilità sono fondamentali per l’apprendimento della letto-scrittura e per gli apprendimenti nell’area logico-matematica.

    Abilità grafo-motorie

    Il bambino a partire dallo scarabocchio, sviluppa gradualmente le proprie competenze grafico-espressive, fino ad arrivare ai simboli grafici, che costituiscono i prerequisiti della scrittura. Queste abilità sono influenzate dallo sviluppo dei movimenti di mani e dita, dalla capacità di regolazione del tono muscolare e dall’acquisizione di un’adeguata prensione dello strumento grafico.

    Come si può vedere da questa descrizione le abilità utili ad un corretto sviluppo degli apprendimenti scolastici non riguardano solo la grafomotricità, ma coinvolgono varie aree di sviluppo del bambino. È fondamentale che le competenze nelle diverse aree siano ben sviluppate e integrate tra loro per consentire al bambino di svolgere un percorso scolastico sereno e gratificante.

    Dubbi frequenti sui prerequisiti

    A che età è utile intervenire?

    I bambini sviluppano le competenze sopra descritte durante i primi anni di vita, in particolare dai 3 ai 6 anni. È comunque fondamentale che queste abilità vengano consolidate e se necessario sostenute durante l’ultimo anno di scuola dell’infanzia, in modo da gettare le basi per un adeguato sviluppo degli apprendimenti una volta iniziata la scuola primaria.

    In che situazioni è necessario un intervento neuropsicomotorio?

    Può essere utile un intervento per sostenere i prerequisiti degli apprendimenti qualora il bambino presenti:

    – Difficoltà di movimento, ad esempio durante il cammino, la corsa, nello svolgimento dei salti

    – Difficoltà nell’esecuzione di compiti manuali (quali infilare perline, annodare, usare le posate) e prassici (ad esempio vestirsi, tagliare, riprodurre disegni o lettere su copia)

    – Impaccio nei giochi con la palla (afferrare, lanciare a canestro, colpire dei birilli)

    – Scarsa conoscenza delle parti del corpo e difficoltà nel riconoscere destra e sinistra

    – Fatica a comprendere i rapporti spaziali sopra/sotto, dentro/fuori, destra/sinistra

    – Rifiuto verso l’attività grafo-pittorica, difficoltà a colorare all’interno dei margini, disegni molto poveri, con scarsa ricchezza di particolari

    – Scorretta impugnatura dello strumento grafico

    Chi può stabilire se è necessario un intervento?

    Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva è la figura professionale che svolge percorsi per il potenziamento dei prerequisiti motorio-prassici, visuo-percettivi e visuo-spaziali degli apprendimenti. Prima di intraprendere qualsiasi percorso il terapista svolge una valutazione in cui analizza le competenze possedute dal bambino e le eventuali aree deficitarie, così da poter definire al meglio gli obiettivi di intervento adatti al singolo bambino.

    Pagina del servizio di riferimento

    Se ti interessa questo argomento potresti trovare utile la pagina della Neuropsicomotricità individuale.

    Clicca qui per maggiori informazioni

    26Mag

    Servizi Online

    by Vanna Granetto - Logopedista

    Durante questa “quarantena” abbiamo avuto modo di metterci alla prova, superando alcuni nostri tabù e preconcetti, sperimentando nuove modalità di svolgimento del nostro lavoro.

    Nel tentativo di restare in contatto con i nostri utenti, di dare supporto alle famiglie dei “nostri” bambini, di proseguire percorsi che sarebbe stato problematico interrompere…ci siamo “lanciate online”!

    La teleriabilitazione.

    Testando e selezionando varie piattaforme, scegliendo le giuste modalità, superando quotidiani problemi tecnici e di connessione, abbiamo colto la possibilità di espandere i confini delle nostre prestazioni dalle attività “in presenza” alle attività “a distanza”.

    Vantaggi. Questo ci ha permesso di portare avanti terapie, consulenze e riabilitazioni in corso, ma anche di incontrare virtualmente nuovi utenti e nuove famiglie alla ricerca di risposte e di soluzioni ai nostri dubbi. Abbiamo svolto quindi diversi colloqui online che in queste settimane si stanno concretizzando in valutazioni e prestazioni di persona. In un momento complicato come questo, poter vedere e sentire i nostri utenti e potervi permettere di restare in contatto con le vostre specialiste comodamente da casa, in modo più agevole e veloce è stato indubbiamente utile per tutti!

    E ora? Riflettendo sull’evoluzione del nostro modo di lavorare, sui vantaggi che ci offre questa nuova modalità, abbiamo deciso di mantenere attivi anche tutti i nostri servizi online. Ognuno di voi (se la prestazione lo permette) potrà manifestare il proprio desiderio di svolgere gli incontri “a distanza” ed accordarsi quindi con lo Studio e la specialista di riferimento.

    Stiamo andando oltre i limiti che fino adesso pensavamo di avere ed oltre i confini degli studi. Questo per poter esservi vicine ed utili nel miglior modo possibile ed in ogni luogo e momento più comodo!

    Dott.ssa Vanna Granetto

    e tutta l’equipe

    18Mag

    Riapertura degli Studi

    by Vanna Granetto - Logopedista

    Siamo felici di informarvi che lo Studio Interdisciplinare ha ripreso le sue attività!

    Abbiamo cambiato routine, abitudini, modalità di interagire con voi e gestire gli appuntamenti, ma siamo tutte pronte a riaccogliervi per riprendere da dove abbiamo lasciato, proseguire o iniziare nuovi percorsi.

    Torneremo in studio un po’ per volta, in modo da abituarci alle novità e saper gestire tutto al meglio.

    Chi è già nostro utente sta ricevendo o riceverà una telefonata dallo Studio, per informare della riapertura, fornire tutte le indicazioni necessarie per accedere alle strutture ed in caso di bambini vi verrà inviato il bellissimo e divertente video che abbiamo realizzato per prepararli ai nostri nuovi look!

    In che ordine riprenderemo?

    Seguiremo tutte le indicazioni delle ordinanze nazionali e regionale, oltre alle direttive dei nostri Ordini Professionali di appartenenza.

    I primi a riattivarsi saranno i servizi riabilitativi individuali, dando priorità alle situazioni più gravi e complesse, quelle che non sono gestibili in altra modalità e che non sono più rimandabili.

    Riprenderanno in seguito i servizi legati al benessere, con tutti gli opportuni dispositivi di protezione individuale delle operatrici e degli utenti e le attività individuali non sanitarie.

    Alla fine daremo la possibilità di tornare in studio anche ai nostri allievi dei corsi fitness in piccolo gruppo.

    Ed i nuovi accessi? I nostri recapiti sono a vostra disposizione per programmare nuove consulenze, valutazioni, trattamenti e percorsi.

    Dott.ssa Vanna Granetto

    e tutta l’equipe

    4Mag

    Misure di prevenzione della diffusione del Covid-19

    by Vanna Granetto - Logopedista

    Dalla situazione che stiamo vivendo ormai da diversi mesi a livello nazionale e mondiale, è nata la necessità di riorganizzare e rivedere molte delle nostre “abitudini” e modalità operative.

    In questo momento la sicurezza vostra e nostra è la cosa a cui teniamo di più: per un pò vi sorrideremo ed abbracceremo con gli occhi, cercando di continuare a dimostrarvi la nostra passione ed amore per quello che facciamo.

    Alcune indicazioni pratiche.

    Riportiamo alcune delle misure adottate dallo Studio per la prevenzione del contagio da Covid-19, le informative complete vengono inviate prima dell’accesso/della ripresa delle attività in presenza.

    Igiene e sanificazione. Gli appuntamenti vengono pianificati con adeguato distanziamento l’uno dall’altro e tra i diversi studi, in modo da garantire sufficiente tempo per svolgere le procedure di sanitizzazione e per evitare la contemporanea presenza di più persone in ingresso e/o uscita. Le vostre mani e quelle delle professioniste, vengono igienizzate all’inizio ed al termine di ogni incontro, con idonea soluzione (dispositivo medico). La pulizia delle aree comuni, dei bagni, degli studi al termine di ogni incontro, viene eseguita con prodotti disinfettanti che, in test di laboratorio, sono risultati efficaci contro il Coronavirus. L’aria e l’ambiente dei singoli studi operativi viene inoltre sanitizzata mediante nebulizzazione di specifico prodotto al termine di ogni appuntamento

    Raccomandazioni. Si raccomanda la puntualità nell’arrivo e nell’abbandono delle strutture. E’ fatto divieto di rimanere nelle sale d’attesa durante gli appuntamenti degli utenti minori. E’ obbligatorio l’uso della mascherina per poter accedere agli studi. In caso di sintomi simil-influenzali è fatto divieto di accesso alle strutture.

    Ci vediamo in Studio!

    Dott.ssa Vanna Granetto

    e tutta l’equipe

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